Come Pasquale Ametrano

La generazione dei quarantenni lo conosce molto bene.  Pasquale Ametrano è il simbolo dell’emigrato impacciato e sfortunato. Il film era Bianco, Rosso e Verdone.

 

 

 

 

E rispetto ai fatti raccontati nel film (siamo tra gi  anni ’70 e ’80) la situazione italiana è addirittura peggiorata: oggi più del 60% dei giovani sogna un futuro all’estero. Per la crisi di questi ultimi anni e a causa di Governi inconcludenti, l’Italia si sta sempre più spopolando dei propri giovani.

 

Si, perché quando in un paese il 40% dei giovani è disoccupato, è fisiologico che si cerchi sempre più riparo all’estero. La cosa più triste è che tutte le previsioni indicano che non ci sarà il tanto sbandierato miglioramento e nel 2025 la disoccupazione non sarà migliore di quella del 2010. In sostanza il paese è immobile e non va più avanti.

 

Leggi come il Jobs Act hanno reso tutti precari, ma ovviamente i politici che creano queste leggi non ne vivono gli effetti sulla propria pelle. In Europa ci sono popoli culturalmente più emancipati che quando una legge va a ledere i propri diritti, scende in strada e manifesta rumorosamente fino a quando i politici non le ritirano o le riformulano. E’ il caso della Francia.

 

Tale cultura in Italia è poco presente. Il popolo italiano tende ad incassare passivamente senza combattere. Anche a causa di questa situazione, in 100mila ogni anno lasciano la propria casa e si trasferiscono all’estero. E attenzione, non si tratta solo di persone con bassa educazione, ma anzi di ragazzi con un elevato livello di istruzione.

 

Si decide di andare all’estero perché è possibile guadagnare 2 o 3 volte quello che si percepisce in Italia.

 

Purtroppo ormai l’Italia non è più un paese per giovani e si sta sempre più trasformando in una nazione di persone anziane con pensioni minime. Un’Italia che a causa della propria classe dirigente si è fatta travolgere da una globalizzazione assassina. Ricordate le parole di Romano Prodi? “Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”. Solo panzane. A noi Italiani l’euro ha portato pochi vantaggi (soprattutto il fatto di poter varcare i confini con la sola carta d’identità), ma ci ha reso tutti molto più poveri.

 

In una situazione opposta ci sono Stati come Germania e Regno Unito (che non ha mai voluto abbandonare la propria moneta nazionale) che a motivo della propria solidità economica attirano sempre più giovani italiani. Si tratta di paesi che hanno sfruttato a proprio favore la debolezza degli altri Stati ed ora sono a tutti gli effetti l’America dell’Europa.

 

Se non si è pronti ad un trasferimento fuori dai confini europei, queste due destinazioni rappresentano una scelta appetibile ed attraente. Gli stipendi sono molto più alti di quelli italiani ed i servizi al cittadino sono tanto più precisi.

 

Moltissimi italiani già emigrati affermano che, anche quando non si tratta di una scelta definitiva, trasferirsi in Germania o in UK rappresenta un episodio edificante e formativo.

 

“Provare per credere” diceva Guido Angeli.