Nel tuo Paradiso c’è molto o poco vento?

Un nuovo tema nella ricerca del paese ideale nel quale trasferirsi. Mappa alla mano scegli il luogo migliore per te.

 

L’uomo ha sempre avuto timore reverenziale per il vento. Fintanto che non se ne è scoperta l’origine e la dinamica, esso veniva considerato il frutto dei voleri di una divinità. Eolo, il dio dei venti nella mitologia greca, era figlio di Poseidone, dio del mare. Egli aveva il compito di controllare tutti i venti, di dirigerli e di liberarli: li custodiva nelle caverne vulcaniche delle isole Eolie, a nord della Sicilia, dove aveva la sua reggia. Mentre Giove colpiva l’umanità con il fulmine, Eolo poteva liberare un nemico molto insidioso: il vento.

 

Quando Ulisse aveva accecato il Ciclope Polifemo, anch’egli figlio di Poseidone, Eolo, su richiesta del padre, aveva scatenato venti contrari che avevano spinto il grande navigatore lontano dalla sua isola, Itaca, quasi raggiunta.

 

Ancora oggi, malgrado si sappia tutto dei venti, essi rappresentano un argomento molto importante per tutti, ed abbiamo ritenuto doveroso affrontare approfonditamente questo tema, per consentire a chiunque di scegliere al meglio il proprio Eden tenendo in considerazione anche questo elemento.

 

Infatti i venti forti accompagnano i fenomeni atmosferici estremi portatori di distruzione, ma al contrario i venti leggeri apportano benessere, mitigano gli effetti del calore, spingono docilmente le nostre imbarcazioni per diporto e fanno volare gli aquiloni.. Se il tuo obiettivo è quello di trovare un luogo migliore in cui vivere e potendo scegliere a priori un luogo con la giusta quantità di vento, eviterai di trovarti in fastidiose situazioni.

 

Per spiegare in parole semplici perché si forma il vento voglio fare l’esempio di ciò che accade dentro la casa di tutti. Quando si aprono 2 finestre situate ai lati opposti di una casa si crea immediatamente un movimento dell’aria, ovvero una corrente d’aria, simile al vento, che parte dal lato della casa più fresco e si dirige verso la finestra dove l’aria è più calda.

 

E’ lo stesso fenomeno che possiamo notare quando ci si reca in una zona costiera si può constatare il tipico fenomeno della brezza. Durante il giorno, sotto l’azione della radiazione solare, la terra si riscalda più del mare e si forma un vento, la brezza di mare, che spira quasi costantemente verso la costa, con maggiore intensità nelle ore pomeridiane e preserali. Durante la notte, invece, avviene il contrario: a causa del più rapido raffreddamento notturno della terraferma rispetto a quello dell’acqua marina, l’aria più fredda della costa spira verso il mare generando la brezza di terra.

 

Esistono venti globali, che soffiano in vaste aree della Terra, e venti locali, che si formano in luoghi circoscritti. Ad esempio gli alisei sono dei venti globali e sono presenti regolarmente tutto l’anno. Chi è stato in un paese equatoriale li conosce bene perché ne ha sperimentato gli effetti. Allo stesso modo, sui bacini marini ed oceanici si formano venti pressoché onnipresenti e spesso molto intensi. Il fenomeno è più marcato a causa della mancanza di barriere fisiche, come le catene montuose o lezone collinari. E’ per questo motivo che nelle isole il vento è più forte che nelle aree continentali.

 

Il vento produce disagi percepiti dagli esseri umani in modo variabile individualmente. Ci sono persone che non lo possono tollerare e che non vivrebbero mai volentieri in zone soggette a venti costantemente presenti ed intensi, perché esso causa loro un costante arrossamento degli occhi, lacrimazione, o cefalee.

 

Altri non lo amano perché fa volar via gli oggetti di mano e non consente, ad esempio, di effettuare un picnic sulla spiaggia.In alcuni soggetti, il fastidio è di tipo psicologico, più che fisico,come per esempio il disagio provato perché il vento spettina i capelli, rovina il maquillage e può causare la perdita del cappello, di un foulard, non consente di giocare a carte o leggere facilmente il giornale.

 

Grazie al contributo della 3TIER, abbiamo voluto realizzare una mappa globale che rappresenta i venti prevalenti in tutte le zone del globo. Siccome i venti che spirano sulle aree oceaniche sono normalmente molto più forti di quelli che spirano sulla terraferma, la mappa è stata realizzata con due scale di colori, una per gli oceani ed una per i continenti. Questa differenziazione rende la mappa molto più differenziata e leggibile. Il vento si può misurare in metri al secondo (m/sec), in chilometri orari (Km/h) o in nodi (knot). Per questa mappa è stata scelta la prima delle tre opzioni, i metri al secondo.

 

Osserva la carta geografica. Se provi antipatia per il vento, saprai da quali luoghi rifuggire. Se lo ami, potrai scegliere le aree più confacenti ai tuoi obiettivi.

 

Mappa della velocità del vento

Clikka la mappa per ingrandirla

 

Per avere sott’occhio i nomi di tutti i paesi del mondo ti consiglio di aprire in un’altra pagina anche questa mappa

 

Grazie per avermi letto

Roberto Stanzani

info@mypersonaleden.com