Una scelta per la vita

Il numero di italiani che vivono all’estero è cresciuto costantemente negli ultimi 5 anni, complice la crisi mondiale, ma ancora di più quella europea e, ancora di più, quella italiana. Quello che bisogna fare è girare la medaglia e trasformare una profonda crisi in una grande opportunità.

 

 

 

 

 

Dobbiamo uscire dal grigiume che ci avvolge e, per la prima volta ampliare i nostri orizzonti, guardando il nostro pianeta nella sua interezza. Certo, scegliere il paese giusto per espatriare non è una cosa semplice da fare, perlomeno se non hai gli strumenti giusti per farlo. Infatti, spesso non si conosce abbastanza dei 196 Stati del mondo. Molte delle informazioni che si hanno a disposizione (internet, trasmissioni televisive, esperienze di amici) sono spesso confuse, a volte discordanti, qualche volta del tutto contradittorie.

 

Come scegliere il paese più adatto ai propri interessi, alle proprie necessità, alle proprie aspettative? Di tale argomento si è parlato lungamente su questo sito, ma non è mai abbastanza. Tuttavia, prima di andare alla ricerca del proprio Eden e scegliere il luogo ideale dove vivere, è meglio chiarirsi le idee su un paio di questioni. Innanzitutto bisogna capire quali sono gli obiettivi e le aspettative che si vogliono raggiungere nella propria nuova vita all’estero.

 

Vuoi espatriare per aprire un’attività in proprio? Allora scegli un paese dove la burocrazia è snella e dove le tasse sul reddito d’impresa sono basse (come ad esempio Singapore).

 

Vuoi trasferirti per lavorare come dipendente? Allora scegli il paese dove il rapporto costo della vita/livello salariale è migliore (come ad esempio la Svizzera).

 

Vivrai grazie alla pensione? Opta per un paese con tassazione zero (o comunque molto più bassa di quella italiana), come ad esempio l’Oman. E scegli uno Stato che sia convenzionato con l’Italia, per non incorrere nella doppia tassazione.

 

Vuoi trasferirti per molto tempo, magari per sempre? Valuta il livello di inflazione del paese. Scegli un luogo con una bassa inflazione (bassa, ma possibilmente non zero o zero virgola che significa deflazione). Se dovessi avere la malaugurata idea di andare a vivere in una nazione con alta inflazione, ti ritroveresti in poco tempo a non poter più sostenere il costo della vita.

 

Studierai all’università? Scegli un paese dove il livello scolastico è mediamente alto e dove la popolazione studia per molti anni (come per esempio la Norvegia).

 

Sei economicamente autosufficiente e vuoi solo goderti la vita? Puoi optare per un paese caldo. Scegli un luogo con il clima dell’eterna estate, ne abbiamo parlato diffusamente in un articolo qualche tempo fa.

 

Cerca quindi di chiarire le tue priorità. Le opzioni da vagliare sono molte, gli argomenti importanti da valutare sono decine, gli Stati tra cui poter scegliere sono 196. Tutto questo potrebbe scoraggiarti. Invece sono proprio le svariate possibilità a tua disposizione che arricchiranno il tuo futuro. Per poter raggiungere l’obiettivo, quello che ti serve è solamente risolutezza, forza di volontà e perseveranza. Tutte caratteristiche esistenti dentro ognuno di noi.

 

Quindi, in alto i cuori e buona vita all’estero!

 

Roberto Stanzani

www.mypersonaleden.com